Storia di Codroipo

E' in epoca romana che il territorio di
Codroipo risulta più fittamente popolato. Il materiale ritrovato (frammenti di terracotta, resti di strutture abitative, necropoli) fa pensare a insediamenti di tipo prevalentemente rurale già a partire dal I secolo a. C. La presenza romana si intensifica durante il I e il II secolo a. C., soprattutto e grazie alla posizione in cui Codroipo si trova naturalmente. I Romani, infatti, dopo la conquista della regione altoadriatica, la fondazione della colonia di Aquileia nel 181 a. C. e la successiva costituzione della X Regio, Venezia et Histria, tracciano gli assi viari portanti del sistema stradale alla base del controllo militare ed economico della regione fondato sui traffici terrestri, marittimi e fluviali. L'insediamento di Codroipo si trova, come già messo in evidenza, proprio in prossimità di un nodo importante di questa vasta rete di collegamenti. Da un crocevia di strade romane - il cosiddetto Quadruvium -, dunque, sembra nascere il toponimo di Codroipo oppure, secondo alcuni, dal nome delle dee protettrici degli incroci più importanti: le Quadruviae, venerate anche altrove nella regione.
Caduto l'impero romano, Codroipo e il resto del Friuli furono soggetti alle invasioni barbariche: Unni, Longobardi, Franchi e per finire Ungari si alternarono nella dominazione di queste terre. Il 28 aprile 1001, l'imperatore Ottone III concesse buona parte del Friuli, incluso Codroipo, a Giovanni, Patriarca di Aquileia, che esercitò tale dominio fino alla fine del secolo nonostante la Serenissima Repubblica Veneta, nel 1420, occupasse gran parte delle terre circostanti. Verso la fine del XV sec. - inizio XVI sec. Codroipo fu prima ceduta dal conte goriziano Leonardo, investito dal Patriarcato di Aquileia, all'imperatore d'Austria e poi da quest'ultimo lasciata a Venezia. Nel 1797, in forza del trattato di Campoformido (firmato a
Villa Manin di Passariano), fu ceduta assieme al Veneto all'Austria sotto la cui dominazione restò fino al 1866, quando entrò a far parte del Regno d'Italia.

L'alto medioevo codroipese segue le vicende e le tendenze storiche dell'Europa intera: la rete si smaglia, alcune vie cadono in disuso inghiottite dalle paludi o insidiate dalle incursioni bizantine, come la Annia lungoadriatica, le direttrici di scambio a lunga distanza verso il nord centrodanubiano si diradano lasciando spazio allo sviluppo dell'economia curtense. Questa società chiusa, che fa dell'economia di sussistenza la sua risorsa principale, a scapito del più ampio respiro commerciale, non perde però la sua importanza strategico-militare. Attraversa Codroipo l'unica strada che collega Cividale al resto del regno longobardo e alla sua capitale, Pavia. Da qui transitano sia le truppe longobarde che quelle franche di Carlo Magno, che dopo alterne vicende posero fine al potere politico-militare longobardo verso la fine dell'VIII secolo. Spaventose e devastanti, le invasioni degli Ungari nella prima metà del secolo X lasciano una traccia profonda nella memoria collettiva delle genti locali la cui esistenza fu seriamente minacciata: per oltre cinquant'anni Codroipo e la pianura fino all'Isonzo sono sottoposti alle incursioni tanto improvvise quanto crudeli della soldataglia ungara.
La rinascita codroipese si identifica con l'apporto di nuove forze umane ed economiche provenienti dalle terre di confine a est su iniziativa del Patriarcato di Aquileia. Lo stanziamento di coloni slavi è attestato in particolar modo dall'esistenza di numerosi toponimi di origine slava. La fortificazione settentrionale - la cortina a protezione dell'antica Pieve - si consolida come centro dell'abitato, mentre la precedente fortificazione meridionale, che proprio in questo periodo assume la denominazione di Gradisca, diventa il luogo in cui confluiscono i nuovi insediamenti. Nei dintorni, nella zona delle risorgive, troviamo Moraulis, Morava, Gomila (dallo slavo, "tomba"), Braida Mala (malo in slavo vuol dire "piccolo"), Patoc (Pòtok, in slavo, o Patòk, in russo, significa "ruscello"), Blasima. Più oltre, nella campagna che gravita attorno a Codroipo, ci sono Biauzzo (Blauz, da "bliusti", "custodire"), Jutizzo (dal russo "jutiç", "rifugio", "asilo", "ricovero", "luogo nascosto"), Lonca ("prato"), Screncis, Bugnins ("chiesa bassa", "chiesa di sotto"), Straccis (guardia, "luogo di guardia"), Rividischia, Muscletto ("palude maledetta").
(Tratto dal
Sito del Comune di Codroipo e
Vivicodroipo)